..:: IGZ Forum Community ::..

Go Back   ..:: IGZ Forum Community ::.. > Ultima Online Shards > Atlantide > La Locanda del Sentiero Perduto > Leggende Atlantidee

 
 
Thread Tools
Old 04-11-2010, 22:10   #1
Emerald
Registered User
IGZ Apprentice
 
Emerald's Avatar
 
Join Date: Apr 2008
Location: al pc
Posts: 705
Il libro del sangue

Un compito Arduo, ma gratificante, le era stato affidato, una mansione che poteva aiutarla nel capire la sua nuova essenza, scrivere della perduta e Gloriosa Ardeal, del Primo, e di tutti i suoi fratelli.

Ardeal, la città dedita al Primo, e da essa protetta, era caduta, ma non lo erano i vampiri, non tutti, e nemmeno il sangue di Kain, che una volta scorreva per tutta la capitale, era andato completamente perso.
Ancora ricordava la prima volta che aveva visto quella città, attraverso il leggero mantello di Elenis, sotto la quale era celata, aveva visto fiumi vermigli scorrere generosi, corvi e pipistrelli passeggiare indisturbati accanto alle misteriose ed affascinati figure che abitavano la città; e quella sensazione, il brivido mortalmente affascinante, della vicinanza della sua Signora.

E così, costretti ad allontanarsi dalla propria città, i sopravvissuti iniziarono a vivere presso la Perla, pronti a ricominciare a tessere i loro interessi, interessandosi alla politica del regno umano, senza dimenticare la propria storia e le proprie origini.

Cara, siamo in pochi, per cui è compito di tutti, proteggere il proprio simile”

Così il manoscritto iniziò a prendere vita, per essere poi celato e custodito gelosamente nella sua libreria, in quella di Elenis, e dei fratelli, qualora ne avessere desiderato una copia

CAPITOLO PRIMO
Kain, il primo

Colui che per primo ricevette il dono dell’eternità, della bellezza e del sapere assoluto, l’essere umano che per primo desiderò essere superiore a tutti i suoi simili, a discapito degli stessi, considerati solo come fonte di ricchezze e di sostentamento.
Un patto di eterna dannazione e di fascino assoluto.

Molti dei suoi misteri, sono ancora celati a tutti i suoi Figli e Custodi, ma una cosa è rimasta, il suo più grande dono, Ardeal ed il Suo sangue.

In tutti noi, la Sua progenie, scorre il suo sangue, tutti noi siamo legati indissolubilmente a lui, al suo dono.
Ogni vampiro è suo figlio e discendente, sua, la matrice.
Tutti fratelli, compagni legati indissolubilmente nella non vita eterna.

Solo pochi eletti, da Kain prescelti, possono entrare a far parte del suo clan, e nessun tradimento è perdonato.

Distrutto lui, distrutto il suo sangue, la specie non potrà continuare ad esistere, è per questo che il suo sangue viene protetto e custodito in un luogo conosciuto da pochi eletti.

Un tempo, il Suo sangue, scorreva per tutta Ardeal, nutrito grazie ai sacrifici dei Suoi figli, una vergine sacrificata sull’altare dedicato a Kain, tutti insieme, come una famiglia. Oppure con un rito personale, vuotando ampolle di vermiglio sangue, privandolo dal proprio pasto, sul marmoreo altare

CAPITOLO SECONDO
Il Sangue ed il nutrimento

Il sangue è vita. nutrimento, fatale attrazione, il suo odore è delizioso, è difficile resistere al suo richiamo.
Tutti i vampiri sono legati ad esso, e da esso attratti.
I giovani umani, pieni di vita e salute, sono il richiamo preferito, la preda più ambita.
A volte, forse per nostalgia, i vampiri si avvicinano anche al cibo umano, non che questo li sazi o soddisfi; nemmeno l’alcool, come liquori o vini pregiati, viene disdegnato.

La notte viene spesso utilizzata per le cacce, di gruppo o singole, per cibarsi, in media molto lontano dalle proprie dimore.
Le prede preferite sono gli umani, ma in caso di emergenza, anche il sangue degli animali può essere utilizzato come fonte di sostentamento.

CAPITOLO TERZO
Festività e rituali

Giovani fanciulli ed ingenue vergini vengono condotti al Marmoreo Altare dedicato a Kain ingannati ed affascinati dalle misteriose figure che con dolci parole e cantilene ipnotiche, ve li conducono, ad ogni nuovo solstizio.
Dopo i rituali dedicati a Kain, il sangue dei giovani sacrifici, viene fatto scorrere sull’altare, per andare a congiungersi con il sangue sangue della città, per renderla una dimora viva, ed un estensione del Primo stesso.

CAPITOLO QUARTO
Abitudini e Cultura

Le creature del sangue vivono di notte, il buio li cela e la luna li accompagna.
Quando il loro tempo non viene impiegato per nutrirsi, i vampiri tessono le loro tele tra gli umani, è fondamentale mercanteggiare e farsi un nome tra loro per non essere mai presi alla sprovvista, per tenersi sempre un gradino sopra le parti, mai sottomessi o assoggettati da coloro che vengono ritenuti inferiori.

Osservano con grande attenzione coloro che rappresentano il loro sostentamento, scelgono coloro a cui avvicinarsi per interesse puramente politico, economico, o per una possibile progenie.

Molto tempo viene inoltre occupato per incrementare la propria conoscenza, le proprie doti ed abilità, dopotutto il vampiro non ha età, ed il tempo è suo amico, non manca di certo per poter coltivare i propri interessi, sperimentare, studiare.
Nulla è lasciato per scontato, tutto viene osservato con fredda curiosità, senza mai far trapelare emozioni.
__________________
MY DA

Sayuriga: "non si mangia il fratellino piccolo!!"
Emerald is offline  
 

Thread Tools

Posting Rules
You may not post new threads
You may not post replies
You may not post attachments
You may not edit your posts

BB code is On
Smilies are On
[IMG] code is On
HTML code is Off

Forum Jump


All times are GMT +1. The time now is 17:11.


Powered by vBulletin® Version 3.8.4
Copyright ©2000 - 2018, Jelsoft Enterprises Ltd.
Copyright © 2000-2015 Ampersand Srl - P.IVA 01060210117 - Tutti i diritti riservati
All rights reserved
I marchi sono proprieta' dei rispettivi proprietari