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Old 03-03-2008, 21:04   #1
DarkWood
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Message Linee Guida Evil

Definizione di “Evil”: Evil non è un pazzo assetato di sangue, stupido e volto solo alla battaglia, ma un individuo da cui bisogna stare attenti in ogni momento a causa del suo carattere, che scatena un "imprevedibilità" dalla quale è meglio stare sempre in guardia.

STORIA DELLA POPOLAZIONE
Alkor fu fondata molto, molto tempo fa da Johan Von Verbatim. Città prosperosa, serena e gettonata da ogni genere di persona, dai mercenari vagabondi in cerca di fortuna ai ricchi e nobili mercanti in cerca di affari. Tempo dopo la sua fondazione, però, una maledizione si abbattè su Johan, costringendolo a una non vita a causa del vampirismo. Nutrendosi di sangue di animali, e evitando per quanto possibile il contatto con la luce solare, l'amato governatore iniziava a essere visto con compassione dagli anziani, che lo conobbero quando era ancora "in sé", e con ribrezzo e timore dai giovani, sia Alkoriani che forestieri, che vedevano in lui un abominio. Egli trasmesse, per sua volontà, il vampirismo sia ad Iron che a Jerec, sui figli.
Iron succedette Johan nel governo cittadino, tentando di mantenere la politica perbenistica del padre, ma l'immagine di Alkor era cambiata agli occhi di molti, e iniziavano a vedersi le prime "rivolte": apparvero Cacciatori di Vampiri, uomini il cui unico fine era uccidere i vampiri e arricchirsi con le loro teste. Iron fu costretta a scappare e a nascondersi in un luogo tuttora ignoto. A lei succedette il fratello minore, Jerec, il quale infastidito e turbato dagli assalti dei Cacciatori, dagli sguardi torvi e sospettosi che gli rivolgevano i viandanti in strada, cambiò nettamente politica. Jerec Von Verbatim cominciò a nutrirsi con sangue umano, dando alle persone sospettose dei veri motivi per essere guardinghi, col tempo iniziò ad amare il vampirismo, e non a ripudiarlo come suo padre, e cominciò ad assaporarne i vantaggi, rendendosi conto della superiorità che quel gene gli donava al confronto degli altri esseri viventi. Alkor divenne, col tempo, una città temuta dai più, oscura, tenebrosa e ignota. Non si poteva mai sapere ciò che si celava nei vicoli di Alkor, e pochi erano coloro che osavano avventurarsi all'interno della città, o a soggiornare per molto tempo nella sua locanda.
Jerec vampirizzò altri individui a lui fidati, tra cui Savatar Revendill, Thonador, Radamanthis, Erik Bradley e Leonide.
Dopo secoli e secoli di regime Von Verbatim, l'anziano vampiro decise di chiudersi nella sua cripta, seguito da tutti i suoi fratelli eccetto uno, Leonide. Fu proprio lui, Leonide, a condurre Alkor alla ricerca dei vampiri misteriosamente scomparsi, e la ricerca diede i suoi frutti: furono trovati i sarcofagi dei vampiri sigillati nella camera sotterranea del castello Von Verbatim, ma una maledizione era imposta al suo interno, una maledizione che si scagliò violenta sulla città. Frane e terremoti e tuoni e fuochi sotterranei iniziarono a comparire per Alkor, seguiti da uno stormo di Angeli Oscuri, che completarono l'opera di devastazione della città.
Molti Alkoriani morirono intrappolati nelle macerie o uccisi dagli Angeli, ma i superstiti non si diedero per vinti. Stabilirono un accampamento in un avamposto di Alkor, un tempo occupato dagli Uomini Ratto, e ora si preparano a una grande battaglia, volta a conquistare l'antica e splendente Algard.
ALGARD, LA NUOVA ERA
La battaglia fu lunga e sanguinosa, molti furono i guerrieri caduti, da entrambe le parti. Ithilien, rapida e robusta, e Alkor, forte e compatta, combatterono per un giorno e due notti, con intervalli brevissimi, giusto il tanto di rinnovare le forze in campo. Alla conclusione della battaglia, le due fazioni erano stremate dallo scontro. Ad alcuni feriti venne concesso il dono della misericordia, uccidendoli risparmiando loro atroci sofferenze, altri invece ricevettero le cure necessarie alla guarigione. Quando le forze di Alkor entrarono nella città, ebbre di sangue, di lotta, di orgoglio e di potere, la città sembrò accoglierli con occhi lacrimanti, nostalgici. Ciò che a loro apparteneva, a loro è ritornato. I menestrelli cantano numerose ballate sulla battaglia, la più celebre fra tutte è “Lacrime di Nadrak”, utilizzata dagli Algardiani come sonata di battaglia, e di avvertimento. È cantata all’ingresso della città e nelle taverne cittadine, ogni forestiero ode quella canzone nel momento in cui mette piede ad Algard, e conosce l’ira e la forza degli Algardiani.
Subito dopo la presa della gola, Algard attraversò una fase di assestamento che vide al governo un Triumvirato e nella milizia il corpo Dagoriano della Chiesa Nera e quello Khta’Hoista dei Guardiani della Triade. Tuttavia questa situazione non durò a lungo, e appunto terminò quando una nuova divinità, sconosciuta a tutte le genti di Avalon, si rivelò e mostrò ad Algard i suoi poteri. Letous la Signora, una figura a cavallo del leggendario Forret il Dragone delle Ombre, scese dal suo regno in seguito al completamento della profezia che ne precedeva la venuta nel mondo conosciuto, svelando l’origine dei falsi déi che, ad Alkor prima e ad Algard poi, venivano venerati. Gli Algardiani accolsero con giubilio la sua ascesa, e ne saggiarono il potere per vie dirette.
Adesso Algard presenta una solida organizzazione politica e militare,è governata dalla Corona Algardiana, composta dal Re o dalla Regina più un Consigliere Reale, e sorvegliata dal corpo di guardia dei Neri Guardiani, nel cui interno spicca, oltre alle altre cose, un corpo clericale devoto alla dottrina di Letous.

CARATTERISTICHE FISICHE
Gli Algardiani hanno un'altezza variabile tra 1,50 m e 1,80 m; tale ampia scala li rende tutti molto diversi gli uni dagli altri; la loro struttura muscolare può alle volte essere robusta e molto forte. Non soffrono le intemperie, ma il calore eccessivo non giova molto al loro fisico, da sempre abituato all’umidità delle montagne, che risponde con indebolimenti momentanei.
Tuttavia, gli Algardiani sono abbastanza capaci di adattarsi a qualsiasi condizione climatica.

ABITUDINI DEGLI ALGARDIANI
-La comunità
Gli Algardiani sono una comunità molto vasta, composta da ogni genere di individuo. Ad Algard si possono trovare prodi e coraggiosi guerrieri, maghi dai poteri strabilianti, ladri e assassini dalla tecnica sottile e letale, e ancora mercanti, scribi, fabbri, allevatori e bardi. I forestieri non si fidano molto del popolo Algardiano, noto per i suoi inganni, l’astuzia e la temerarietà. Gli Algardiani possono essere abilissimi contrattatori e diplomatici, dalla parlantina coinvolgente e continua, oppure cocciuti guerrieri, testardi e impavidi.
A prescindere da ciò, la comunità è sempre stata solida, affiatata e compatta, sin dai tempi di Alkor, dai quali hanno ereditato gran parte dei tratti caratteriali. Fra cittadini gli Algardiani si rispettano e si aiutano, restando uniti nel momento del bisogno, e sostenendosi davanti al nemico.
Inganni, furti e truffe sono all’ordine del giorno anche fra di loro, ma sono cose talmente normali da non destare vere e proprie asprezze all’interno della comunità. Molti vedono nei raggiri interni, ovvero fra concittadini, un modo originale di tenersi sotto controllo. Se una persona viene truffata, significa che deve stare più vigile e deve cercare di non farsi cogliere impreparata. Questo sistema ha permesso agli Algardiani di sviluppare una notevole astuzia e una non indifferente capacità di raffrontarsi con le persone.
Con i nemici di Algard però, gli Algardiani si dimostrano spesso ostili e sprezzanti, non mostrando il benché minimo segno di pietà o benevolenza verso il nemico.
-La religione
Gli Algardiani sono individui abbastanza differenti fra loro per quanto riguarda le credenze religiose. Il culto di Letous è senza dubbio quello predominante, il quale conta fedeli molto numerosi, composti da ogni genere di individuo, partendo dagli intelligenti e oscuri necromanti e dai forti e temerari guerrieri fino ad arrivare ai più reietti vagabondi. Il culto fa capo a un Alto Sacerdote che controlla e gestisce il corpo clericale. I cultori di Locath sono presenti, ma in minima parte, e al contrario dei precendenti, organizzati con un Tempio Sacro o più, loro non hanno un luogo Sacro in cui dedicarsi al dio. I Locathisti sono principalmente bardi, avventurieri e ladruncoli di passaggio. I non credenti sono presenti come in ogni altra città di Avalon.

GLI ALGARDIANI E I RAPPORTI COL TERRITORIO
-I territori Algardiani
Gli Algardiani hanno sempre dimostrato forte attaccamento ai loro territori, che vengono costantemente pattugliati dalle guardie cittadine, nonostante anche i cittadini più semplici contribuiscano al mantenimento dell’ordine persino nei territori esterni alle mura. Ogni nemico avvistato entro i confini di Algard, o nelle vicinanze di Presidi o Avamposti, viene fermato, interrogato e allontanato, all’occorrenza viene legato e condotto nelle tetre prigioni Algardiane, con le maniere buone o cattive.
-I territori esterni ai confini del Regno
Algard non presenta particolari ambizioni espansionistiche, tuttavia tende a tenere sottocontrollo tutto il territorio circostante i confini del Regno, e se necessario è capace di scendere alle armi per appropriarsi di un terreno neutrale circostante i confini in procinto di passare nelle mani di un nemico.
-I rapporti con i Regni alleati
Algard è composta da una comunità varia, la maggior parte rispetta gli alleati, ma alcuni fanno il contrario. Tuttavia ogni Algardiano che si rispetti si impegna a trattare con le dovute maniere l’alleato che si presenta nei territori del Regno, per simpatia personale verso la sua comunità o per dovere civile nei confronti di Algard. Le punizioni per chi alza ostilità contro gli alleati sono note a tutti per la sofferenza che esse provocano al trasgressore delle regole.

ORGANIZZAZIONE DELLA COMUNITA’
Algard è governata dalla Corona Algardiana, composta dal Re o dalla Regina più un Consigliere Reale. Essi hanno il totale potere decisionale per tutto ciò che riguarda la politica interna ed estera del Regno di Algard, tuttavia non è raro che si consultino col Generale dell’Armata e il Sommo Necromante dei Neri Guardiani, a seconda delle decisioni in questione.
Le Guardie Cittadine, composte dai militanti dei Neri Guardiani, si occupano di mantenere l’ordine all’interno del Regno, e beneficiano dei poteri a loro concessi, come girare armati in città, il che li aiuta a non farsi cogliere impreparati in caso di necessità.
I Cittadini svolgono i loro affari senza impedimenti, stando attenti al rispetto delle leggi, sia per dovere civile verso Algard che per timore di incorrere nelle temute punizioni inflitte dai carcerieri.
I forestieri non sono tutelati in alcun modo, e se dovessero compiere trasgressioni delle regole, ne subiranno le conseguenze a totale discrezione degli Algardiani.
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