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Old 08-11-2008, 12:45   #6
Kharis2
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NEW YORK, 6 Novembre 2008 - Ecco finalmente i Knicks griffati Mike D’Antoni, nel bene e nel male. La squadra newyorchese, infatti, mostra pregi e difetti delle compagini “dantoniane”, corre, a tratti diverte, prova a prendere il largo ma difende anche con approssimazione e lascia rientrare in partita gli avversari. Alla fine però i Knicks riescono a conquistare il successo, 114-108 il punteggio a Washington, mostrando, dopo gli alti e bassi delle prime quattro gare di campionato, di essere sulla strada giusta. Per la terza partita consecutiva però Danilo Gallinari rimane in panchina per tutto il match. La schiena non migliora e allora D’Antoni prova a regalare minuti anche ad Anthony Roberson il quale risponde facendosi trovare pronto. Adesso c’e’ dunque un concorrente in più per Danilo per entrare nella rotazione. Un Gallinari al 100% non avrebbe problemi a ritagliarsi uno spazio importante in questa squadra ma con il mal di schiena a frenarlo adesso l’azzurro si deve accontentare di quello che passa il convento. I Knicks giocano un ottimo primo tempo, chiuso con ben 64 punti a referto e soprattutto con un elevatissimo numero di tiri eccellenti scaturiti da un ottimo movimento della palla. Altruismo e mani calde, proprio quello che vuole Mike D’Antoni. I Wizards, sempre privi della loro stella Gilbert Arenas, non stanno a guardare e provano a fare male alla squadra newyorchese con la coppia Caron Butler-Antwan Jamison e con la spavalderia dell’interessante rookie JaVale McGee sotto canestro. Nel terzo quarto però gli ospiti, guidati da un buon Wilson Chandler, partito in quintetto al posto di David Lee, provano a scappare. Jamal Crawford e Zach Randoph si fanno sentire e i Knicks arrivano al +13. Washington però non ci sta e torna in partita con i canestri di Butler e Nick Young, arrivando anche al +1 nell’ultimo quarto. Quando il match sembra sfuggire di mano alla truppa di Mike D’Antoni, Crawford produce u paio di canestri pesantissimi e guida la squadra newyorchese al parziale di 10-0 che in pratica chiude la sfida. New York così può festeggiare il suo secondo successo consecutivo.
Washington: Butler 30 (10/23, 1/1), Jamison 24, Young 16. Rimbalzi: Jamison 12, McGee 10. Assist: Dixon 11.
New York: Crawford 23 (4/9, 4/9), Randolph 22, Chandler, Robinson 17. Rimbalzi: Randolph 13. Assist: Duhon 12.

Atlanta Hawks- Toronto Raptors 110-92
Sconfitta pesante dei Raptors ad Atlanta, dove gli Hawks vincono la quarta gara su quattro giocate mettendo in mostra un gioco offensivo brillante e bilanciato dove ognuno ha la possibilità di farsi notare. Mike Bibby spezza in due il match con quattro triple e 19 punti nel primo tempo. Atlanta chiude il secondo quarto 62-50. Toronto commette troppi turnover all’inizio che regalano 12 punti agli Hawks. E a peggiorare la situazione, ancora una volta gli esterni si fanno infilare facilmente dalle guardie avversarie. Bargnani segna due ottimi canestri nel primo tempo in post basso, ma quando rientra nel secondo tempo la squadra sta subendo il gioco di Atlanta e il Mago non è la risposta che Mitchell cerca. Il coach di Toronto tenta anche la carta di Bargnani insieme a Bosh e O’Neal e la mossa non cambia la partita. I tre lunghi insieme non fanno danni, anzi. Ma ormai il danno irreparabile è stato fatto con la pessima difesa del primo tempo perché gli Hawks non rallentano e non danno nessuna chance ai Raptors di rientrare in partita. Kapono e O’Neal (che disputa la prima partita all’altezza della sua fama in attacco e difesa) si riscattano dalla prova opaca nell’ultima gara, ma stavolta sono Calderon e Parker (4/19) a deludere. Le cifre di Andrea Bargnani: 9 punti (3/6 da due, 1/2 da tre), 3 rimbalzi, 2 palle perse e 3 falli in 26’.
Atlanta: Bibby 19 (7/12), Johnson 17 (7/10), Murray 16, Evans 15, Williams 14. Rimbalzi: Jones 9. Assist: Bibby 12.
Toronto: Bosh 26 (8/15, 10/12 tl), O’Neal 17 (7/10), Kapono 14. Rimbalzi: Bosh 8. Assist: Calderon 12.

Golden State Warriors-Memphis Grizzlies 104-109
Non ci sono Maggette e Harrington. C’è spazio per Belinelli nel secondo quarto in cui gioca per quattro minuti e mezzo. L’azzurro entra per Azuibuke e si attacca in difesa a OJ Mayo marcandolo bene. Belinelli tira alla prima occasione, ma non trova il canestro. Quindi sfrutta le palle recuperate per volare via in contropiede un paio di volte: nella prima si procura due tiri liberi (con terzo fallo di Gasol) senza riuscire a infilare il layup centrale. Dopo un frustrante 0/2 dalla lunetta, Belinelli si riscatta e al secondo contropiede solitario si assicura di appoggiare al tabellone e trova i primi due punti evitando la stoppata di Rudy Gay in recupero. Ancora un tiro dall’angolo per Belinelli, ancora un errore e stavolta Nelson lo sostituisce. Se non altro Nelson dimostra fantasia, facendo esperimenti nel terzo quarto quando sotto di 5 punti, rimette Belinelli con un improbabile quintetto super piccolo, le due guardie Nelson e Watson, Belinelli in ala piccola, Jackson e Biedrins. In un amen Golden State sorpassa 70-69 con un parziale di 10-2 firmato da Jackson. Stavolta Belinelli ha il compito di marcare Rudy Gay e al primo isolamento in attacco Gay va a sfondare su Belinelli. In attacco però l’italiano non vede un pallone nel gioco disordinato dei Warriors. Intanto Memphis si ricompone e segna canestri facili attaccando il canestro contro la difesa impotente di Golden State, e con 10-0 di parziale torna in vantaggio. Il quarto periodo è frenetico, e Memphis agguanta il successo grazie alle giocate di Rudy Gay e Mayo. Belinelli ha la soddisfazione di essere in campo nei 30 secondi finali quando Golden State ha bisogno di canestri pesanti, ma è ignorato dai compagni pur essendo completamente libero in angolo. Le cifre di Belinelli: 2 punti (1/3, 0/2 tl), 1 recupero in 8’.
Golden State: Jackson 27 (9/20, 9/13 tl), Biedrins 23 (7/13, 9/10 tl), Azubuike 21, Rimbalzi: Biedrins 12. Assist: Watson 8.
Memphis: Gay 23 (8/20), Mayo 20 (8/19), Warrick 19. Rimbalzi: Arthur 12. Assist: Conley 6.
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Keldorn
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