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Old 26-02-2009, 14:26   #4
remedios
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Re: Re: [LE NOSTRE SCHEDE] Presentiamoci!

Qual è il tuo autore preferito?

Sono diversi: William Shakespeare, Daniel Pennac, Alessandro Baricco, l'Isabel Allende dei primi romanzi, Gabriel Garcia Marquez, Jonathan Coe, Andrea Camilleri, David Grossman...

E il tuo poeta?

Leggo pochissima poesia...Mi piacciono molte cose di Neruda.

Quanti libri leggi in un anno?

Posso stare un mese intero su un solo libro o divorarne quattro in un mese. Indicativamente una ventina penso...

Compri i libri che leggi o li prendi in prestito in biblioteca?

Per anni ho preso i libri in prestito in biblioteca perchè non avevo i soldi per poterli comprare. Da quando ho cominciato a lavorare li compro tutti, era una sofferenza doverli restituire: una volta letto il libro lo sento MIO.

Il libro della tua infanzia:

Sicuramente La freccia azzurra di Gianni Rodari. E'il primo libro di cui ho memoria, ricordo che mi piacque talmente tanto che mi piaceva disegnarne i personaggi nel mio album.

Dove e quando ti piace leggere?

Sul letto, in fila alle poste, sul treno, sull'autobus...Ovunque e senza un orario preferito.

Il tuo genere preferito:

Mi piacciono i libri intimisti, quelli che scavano nella psicologia dei personaggi...adoro i drammoni, ma anche le storie romantiche purchè non siano scontate e melense. Mi piace anche il fantasy anche se lo leggevo molto di più in passato.

Il genere che detesti:

I romanzetti rosa in stile harmony proprio non li posso vedere. E neanche le varianti "horror" vedi la Meyer.
Tutti i romanzi o ancora peggio i "manuali" su come trovare la felicità...tutti gli autori che hanno l'assurda pretesa di spiegarti come fare a vivere o che si atteggiano come se avessero in tasca LA RISPOSTA,LA VERITA'.Mi mandano in bestia. Preferisco chi ha la capacità di lasciarmi con delle domande che mi frullano in testa piuttosto che quelli che mi rifilano la risposta preconfezionata.


Un autore che detesti:

Per le motivazioni di cui sopra Paolo Coehlo. Ma mi annoiano anche Eco, D'Annunzio, Terzani...e mi irritano i futuristi.

Se fossi un personaggio letterario, quale saresti?

C'è chi mi chiama "la sua Julie"...Ma quando ero ragazzina (come milioni di altre ragazzine) mi identificavo con Jo delle Piccole donne. Banale, lo so, ma alla Alcott devo molto in quello che è stata la mia iniziazione alla lettura :P

Hai un account su Anobii?
Oui: http://www.anobii.com/remedios

Un libro sopravvalutato:

Il codice Da Vinci. Romanzetto piacevole, ma suvvia, mi fanno ridere quelli che l'hanno osannato come una nuova Bibbia.

Se potessi salvare un solo libro da un incendio, quale sceglieresti?

C'è un solo libro che avrei voglia di rileggere, io che non rileggo mai niente. Ed è Cent'anni di solitudine di Marquez. Adoro lo stile di questo autore, il connubio tra realismo e magia...e oltretutto gli devo il mio nick :P

Di quale personaggio letterario avresti potuto innamorarti?

Cyrano. Passionale, romantico, intelligente, abile con le parole. Sì, sicuramente Cyrano De Bergerac.

Il libro che ti hanno fatto odiare a scuola:

Il deserto dei tartari del povero Dino Buzzati. E Dino Buzzati non ha davvero nessuna colpa. Eravamo al quinto anno dell'istituto magistrale e quel genio del nostro professore ci faceva leggere in classe i capitoli di questo romanzo per poi farci fare il riassunto dei capitoli a casa. Il riassunto della trama. Del deserto dei tartari. Chi l'ha letto sa quanto può essere assurdo un approccio di questo tipo: è tutto giocato sull'attesa, sul fatto che non succeda NIENTE. E quello ci faceva fare i riassunti senza spiegarci un fico secco di niente. Lo chiamavamo L'INETTO.

Una citazione da un libro che ami:

... forse, sempre, e per tutti, altro non è mai, lèggere, che fissare un punto per non essere sedotti, e rovinati, dall'incontrollabile strisciare via del mondo. Non si leggerebbe, nulla, se non fosse per paura. O per rimandare la tentazione di un rovinoso desiderio a cui, si sa, non si saprà resistere. Si legge per non alzare lo sguardo verso il finestrino, questa è la verità. Un libro aperto è sempre la
certificazione della presenza di un vile - gli occhi inchiodati su quelle righe per non farsi rubare lo sguardo dal bruciore del mondo - le parole che a una ad una stringono il fragore del mondo in un imbuto opaco fino a farlo colare in formine di vetro che chiamano libri - la più raffinata delle ritirate, questa è la verità. Una sporcheria. Però: dolcissima ... lèggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro ? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura - un libro che inizia ...

(Castelli di rabbia - Alessandro Baricco)
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