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Old 27-04-2005, 11:42   #7
kyuss
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In questi giorni Condoleezza Rice si trova in Brasile e di nuovo ha minacciato Chavez.

Di seguito un'articolo di poco tempo fa

di Ignacio Ramonet
Fonte: Cubanow
7 marzo 2005
Il sottosegretario di stato statunitense per l'America Latina,Roger Noriega, lo scorso 13 febbraio ha dichiarato, sul canale spagnolo della CNN, che l'acquisto di 100.000 fucili d'assalto AK-47 e di 40 elicotteri russi da parte del governo venezuelano di Hugo Chavez è "causa di preoccupazione per i nostri partner in Sudamerica e per la popolazione del Venezuela".

Ha inoltre aggiunto che "il riarmo venezuelano è decisamente allarmante".
A gennaio, il nuovo segretario di stato, Condoleeza Rice, aveva già accusato Hugo Chavez di avere "un effetto destabilizzante sull'America Latina".
E lo stesso presidente Bush, nel dicembre del 2004, aveva sostenuto che l' acquisto di quelle armi "sarebbe potuto essere una causa di preoccupazione per i Venezuelani".
Il Venezuela, uno dei maggiori fornitori di petrolio degli Stati Uniti, ha negato di effettuare una corsa alle armi e ha ricordato a Washington il suo rifiuto di vendere pezzi di cambio per gli aerei da guerra F-16, costringendo così Caracas a prendere in considerazione la possibilità di acquistare Mig dalla Russia e Tucani dal Brasile.
Ma questo nuovo attacco verbale conferma le intenzioni statunitensi di sbarazzarsi del presidente Chavez. La sua evidente vittoria elettorale nel referendum revocatorio del 15 agosto 2004 ha dimostrato che questi gode del supporto della maggioranza dei cittadini.
Cosa ulteriormente confermata dalle elezioni regionali dello scorso ottobre.
Nessuno sporco trucco nemmeno il colpo di stato appoggiato da Washington nell'aprile del 2002 - ha
potuto arrestare il processo di trasformazione sociale, all'interno di una struttura di democrazia e libertà, che Hugo Chavez sta favorendo.
E il suo successo personale al Forum sociale mondiale di Porto Alegre (lo scorso febbraio), dove oltre quindicimila giovani entusiasti hanno acclamato il suo intervento, lo ha trasformato nella figura guida dell'intera sinistra latino-americana.
Questa è una ragione sufficiente perchè i falchi di Washington facciano una pressione ancora maggiore su di lui.
Il Venezuela non è ancora stato inserito tra i "sei baluardi della tirannia mondiale" ma si può chiaramente osservare che è in testa nella lista d'attesa.
E, sebbene gli USA non osino ancora ricorrere all'argomento del possesso di "armi di distruzione di massa" contro Caracas, è evidente che stanno tentando di trasformare - attraverso un'aggressiva propaganda mediatica - una quantità esigua di armi in "un pericolo per la sicurezza dell'emisfero".
Bisogna temere che il prossimo passo possa essere quello del crimine di stato, l'assassinio di Hugo Chavez. Il vice presidente venezuelano, Jose Vincente Ranger, ha mostrato fotografie che provano l'esistenza ad Homestead, in Florida (USA), di un campo d'addestramento per truppe paramilitari - che non hanno alcun problema con le autorità statunitensi - destinate ad agire proprio in Venezuela. Alcuni di questi terroristi sono già operativi sul territorio venezuelano.
La prova di ciò e che il 2 maggio dello scorso anno, un gruppo di 91 paramilitari colombiano, è stato arrestato appena fuori da Caracas.
Il capo del gruppo, Jose Ernesto Ayala Amado, il "Comandante Lucas", ha ammesso che lo scopo della missione era quello di tagliare la testa di Chavez.
Il progetto dell'assassinio della figura politica è incoraggiato dall'opposizione. Il 25 luglio del 2004, nel bel mezzo del dibattito per il referendum revocatorio, l'ex presidente Carlos Andres Perez, in un'intervista pubblicata su "El National", quotidiano nazionale di Caracas,non ha esitato a confessare: "Sto lavorando per togliere il potere a Chavez.
La violenza ci permetterà di rovesciarlo. Chavez deve morire come un cane".
Un altro leader dell'opposizione, Orlando Urdaneta, il 25 ottobre del 2004,ha ordinate ai suoi seguaci - in diretta dal Canale 22 di Miami - di agire:"La sola via d'uscita per il Venezuala è eliminare Chavez: una persona con un fucile e una vista telescopica - ecco cos'è".

Il recente assassinio del procuratore distrettuale Danilo Anderson rende chiaro che non è solo una questione di parole.
E il fatto che falchi della statura di Gorge W. Bush, Condoleeza Rice o Roger Noriega, rinnovino le minacce è un innegabile segnale che il progetto di uccidere Chavez è in corso.
È tempo di denunciarlo e di scoraggiarli dal portarlo avanti.
Diversamente, lungo le vene aperte dell'America Latina scorreranno fiumi di sangue.

Note:
Tradotto da Chiara Manfrinato per www.peacelink.it
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