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Old 16-04-2005, 17:02   #1
kyuss
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Mad Liberati Terroristi grazie alle pressioni U.S.A.

Il paese che ha fatto della libertà e della lotta agli stati canaglia una vera crociata hanno pensato bene di far liberare dei loro combattenti e di dare loro asilo visto le azioni eroiche che hanno compiuto in nome della giustizia.



Ecco il testo della notizia in un'articolo su www.PeaceReporter.net

Terroristi si ma amici
Quattro terroristi sono stati liberati in barba agli accordi internazionali.



La storia dell'indulto - Quattro terroristi di origine cubana, Luis Posada Carriles, Posada CarrilesGaspar Jiménez Escobedo, Guillermo Novo Sampoll e Pedro Remon Rodriguez, detenuti nelle carceri panamensi con pene che andavano dai sette agli otto anni di reclusione, sono stati liberati (dopo pressioni venute dagli Stati Uniti) con un indulto, dalla (ormai ex) presidentessa Mireya Moscoso lo scorso agosto. La notizia però non ha avuto molto spazio nell’informazione internazionale.

Le reazioni - L’indulto ai quattro terroristi (divenuto esecutivo subito dopo l’espulsione da Panama dell’ambasciatore cubano Carlos Zamora Rodriguez), ha scatenato le furiose reazioni dei parenti delle vittime dei loro attentati, e quelle del governo di Cuba.

I protagonisti - Luis Posada Carriles, uno dei quattro scarcerati (ricercato anche dalla giustizia venezuelana), è il responsabile diretto reo confesso dell’esplosione in volo, avvenuta nel 1976, di un aereo della linea ‘Cubana de Aviacion’, che causò la morte di 73 persone. Sarebbe anche responsabile dell’attentato dinamitardo ad un hotel della capitale l’Havana, che alla fine degli anni novanta provocò la morte del turista italiano Fabio Di Celmo. E’ stato per molto tempo collaboratore della Cia.
Gaspar Jiménez Escobedo, addestratore di mercenari, sarebbe implicato nell’omicidio, avvenuto in Messico, del tecnico cubano Artannan Diaz.
Guillermo Novo Sampoll, sarebbe responsabile di attentati esplosivi ad ambasciate cubane, aerei ed imbarcazioni di paesi che commerciano con Cuba (a tal punto che oggi numerosi paesi potrebbero richiederne l’estradizione). Fu al servizio della DINA cilena del sanguinario dittatore Augusto Pinochet.


Pedro Remon Rodriguez, anch’egli reo confesso, assassinò l’11 settembre 1980 a New York il diplomatico cubano Félix Garcia Rodriguez.
Erano stati arrestati, nel 2000, perché trovati in possesso di 9 chili di esplosivo destinato ad un attentato contro il Presidente cubano, Fidel Castro Ruiz, in visita ufficial a Panama.

Le diatribe diplomatiche - Appena ventilata l’ipotesi della liberazione dei quattro, il governo cubano aveva Fidel Castro fatto sapere che avrebbe considerato “responsabili dell’impunità e complici”, tutti quei paesi che avressero acconsentito all’accesso sul loro territorio dei quattro terroristi.
Il ministero degli esteri dell'isola caraibica aveva fatto notare che così facendo si sarebbero violate le norme e gli impegni internazionali assunti per la lotta al terrorismo. Dal momento dell’indulto si sono automaticamente rotti i rapporti diplomatici fra Cuba e Panama.

E’ evidente che l’azione panamense ha avuto il benestare degli Stati Uniti d’America dove sono molto attivi, soprattutto a Miami, gruppi anticastristi formati da mercenari e esuli cubani. A conferma di tutto questo ci sarebbe la registrazione di una telefonata fatta dalla ex presidentessa Moscoso ad un ex ambasciatore Usa. Nel messaggio lasciato nella segreteria telefonica si sente: “ Ambasciatore, buongiorno. Parla la Presidentessa per informarla che i quattro cubani sono stati liberati ieri sera e che hanno già abbandonato il paese. Tre sono a Miami e il quarto ha preso una direzione sconosciuta. A presto un abbraccio”. La Moscoso ha riconosciuto di aver fatto la telefonata.

L’opinione pubblica - L'opinione pubblica panamense è sconcertata, consapevole del fatto che questa azione potrebbe ritorcersi contro il Paese. Attacchi molto pesanti dalla società civile, dal nuovo presidente Torrijos e dagli stessi giudici che avevano condannato i L'ex presidente Moscosoquattro, sono piovuti sulla Moscoso.
Jorge Illueca, ex presidente panamense, ha definito la liberazione dei quattro un colpo all’integrazione latino americana. e ha aggiunto che “questo fatto danneggia i sentimenti più profondi del panamericanismo e ha già motivato, oltre alla rottura dei rapporti diplomatici con Cuba, il ritiro dell’ambasciatore del Venezuela e l’assenza del presidente Chavez alla cerimonia del passaggio dei poteri fra i due presidenti”.
Nella dichiarazione congiunta firmata da quaranta membri (appartenenti a diverse formazioni politiche) del parlamento centro americano (Parlacen) che critica la decisione della Moscoso, si legge: “Invitiamo i popoli del mondo civilizzato a non accettare questa decisione a favore di quei terroristi che mettono a rischio la stabilità e la pace

Alessandro Grandi

“Finché le nazioni ospiteranno i terroristi, la libertà sarà in pericolo.”
G.W.Bush

Riguardo la morte del citadino italiano Fabio Di Celmo, Posada in un'intervista al New York Times del 12 luglio 1998 "La morte del turista italaino è stato solo un'incidente imprevsito che non mi turba affatto i sonni. Anzi io dormo bene come un bambino: quell'italaino si trovava nel posto sbagliatonell momento sbagliato"

Attraverso la Commissione europea dopo l'intervista il Governo Italiano venne sollecitato per chiadere la sua estradizione, fino ad ora nulla è accaduto.
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Last edited by kyuss; 16-04-2005 at 17:14.
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