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View Full Version : viaggio alla scoperta del..viaggio.


Deirdre
14-01-2003, 22:41
se io vi chiedessi..che cos'è per voi viaggiare?
la maggior parte mi risponderebbe "andare in vacanza", oppure "recarsi da un luogo all'altro", x motivi di studio, lavoro, o semplice divertimento.
una risposta semplice, forse anche un pochino scontata.
ma sotto, c'è molto, ma molto di più.


da sempre, l'immaginario dell'uomo e la sua storia sono popolati da viaggiatori spinti da forze diverse come la fantasia, i sogni, le utopie, le speranze che mirano alla terra promessa, oppure semplicemente vagano senza cercare nessuna meta precisa. sono persone che hanno lasciato la quotidianità del mondo pur rimanendo nel mondo. esuli, fuggiaschi, vagabondi, si differenziano dagli altri per il fatto che hanno difficoltà a trovare la meta o non vi arrivano mai. sono in viaggio perchè hanno lasciato la propria terra per allontanarsi da un nemico, da un'ingiustizia, da una condanna o da un senso di colpa.
a tipologie di viaggiatore molto diverse fra loro, corrispondono divrsi gradi di considerazione da parte della società. talvolta, li reputa dei santi, altre volte dei pazzi, oppure dei fannulloni o degli avventurieri. anche i viaggiatori stessi possono avere di se opinioni opposte. alcuni vagano cosi a lungo da perdere il senso della meta,nessuna terra può divenatare la loro terra; altri, invece, si considerano cosmopoliti, perchè, pur continuando a vagare e non restando mai a lungo in uno stesso posto, questo ha comunque il sapore della patria.
pensiamo per un attimo al ruolo dei monaci itineranti nella storia: le strade medievali, per esempio, erano popolate da monaci irlandesi che predicavano il vangelo,ma diffondevano con questo anche le idee e le culture incontrate lungo il cammino. altrettanto importante è l'opera compiuta da esuli come dante, che migravano alla ricerca di un protettore che permettesse loro di realizzare un sogno, o semplicemente di vivere tranquilli. un comportamento frequente per letterati, aritisti, uomini di scienza e attori che nel passato giravano per tutta Europa, da una corte all'altra, divertendo e istruendo, insegnando e apprendendo. cosi, portavano anche nelle corti più lontane e nelle contrade più sperdute quanto avevano visto, sentito o appreso presso le popolazioni incontrate precedentemente.
erano l'efficace veicolo della straordinaria diffusione di idee sovversive e rivoluzionarie.
e, a proposito di viaggio, Hegel fa percorrere anche allo spirito un viaggio nel mondo alla ricerca della libertà; studiare il viaggio è dunque studiare la nostra civiltà. la storia, per hegel, è un'evoluazione dalla necessità alla libertà, un'evoluzione che porta al formarsi di una nuova coscienza, di una mentalità moderna che può essere definita come *spirito del viaggiatore*
"l'uomo scopre nel mondo solo quello che ha già dentro di se; ma ha bisogno del mondo per scoprire quello che ha dentro di sè"
il viaggio è una forza che può modificare il corso della storia ed ha in se un'energia sufficiente a trasformare la personalità di un individuo, la sua mentalità e i rapporti che stabilisce con gli altri. può cambiare radicalmente la visione che ha di se e del mondo che lo circonda. il turista è qualcuno che, nel confronto con gli altri, mette in discussione la propria identità e il proprio sapere, mette a rischio la propria immagine, compiendo quindi un atto di coraggio.
i rapporti umani sono fortemente condizionati dal viaggiare, tanto che ne troviamo traccia anche nel linguaggio.
termini come *compagno, seguace, guida* derivano dal vocabolario isato in viaggio cosi come moltissime metafore che costellano la nostra vita quotidiana. se vediamo qualcuno un po' pensieroso e distratto, gli chiediamo se è partito per qualche mondo lontano. oppure *dove sei ora?* come a sottolineare che anche la mente può viaggiare grazie alla concatenazione di immagini e situazioni che ci portano ad estraniarci da ciò che ci circonda.
il viaggio fornisce non soltanto il linguaggio per descrivere i rapporti fra le persone ma crea anche questi rapporti.
chi, durante un viaggio in treno, non ha mai attaccato bottone con il compagno di viaggio? e via via i discorsi diventavano più personali.raccontiamo pensieri, sogni, desideri, che di solito sveliamo solo agli amici più intimi. si ricrea un'atmosfera molto riservata, da salottino o da confessionale..inoltre, il nostro compagno di viaggio quasi sicuramente scomparirà all'arrivo in stazione e non lo rivedremo mai più. egli non fa parte della nostra vita quotidiana, di fronte a lui non dobbiamo recitare il nostro ruolo, non dobbiamo mettere la maschera.
siamo in un luogo che è altrove.

e ci sarebbe ancora tanto da dire..magari in futuro, e magari più brevemente ;)

kinchin
14-01-2003, 23:15
viaggiare?

vedere, conoscere, imparare e capire cose nuove....

Allalon
15-01-2003, 00:11
...'Cos Live's a Journey not a destination... (copyright by Aerosmith, Amazin')

Caliban
15-01-2003, 09:44
La vita è un viaggio... continuo... tra innumerevoli attimi di emozione.... e nulla come il nuovo eccita la mente, la stimola e la arricchisce... per questo adoro viaggiare, che sia una vacanza, un modo nuovo di vedere qualcosa che ho sempre avuto sotto gli occhi... o persino un viaggio onirico...

Viaggiamo in ogni istante di vita... dalla nascita fino a quello che sarà il nostro forse ultimo ma non meno emozionante viaggio...


Andai nei boschi perchè desideravo vivere con saggezza e in profondità, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto. Non volevo vivere quella che non era una vita, a meno che non fosse assolutamente necessario. Volevo vivere profondamente e succhiare tutto il midollo di essa, vivere da gagliardo spartano, tanto da distruggere tutto ciò che non fosse vita, falciare ampio e rasoterra e mettere poi la vita in un angolo, ridotta ai suoi termini più semplici.
(HENRY DAVID THOREAU)