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View Full Version : Intel-Sun...comincia la sfida!!


[IGI]
29-06-2002, 17:05
Sinora il mercato dei server high end è stato dominato quasi completamente dal duo-polio tecnologico Ultrasparc (Sun Microsystem) e Power 4 (IBM); la situazione però potrebbe rapidamente mutare. Intel, il chip-maker noto per la fortunata architettura x86, ha infatti deciso di voler conquistare anche il remunerativo mercato dei processori destinati ai server ad alte prestazioni. Dopo il mezzo flop di Itanium/Merced, il primo chip a 64 bit high-end prodotto dal big del silicio, Intel ci riprova con Itanium 2 e stavolta promette prestazioni notevolmente superiori a quelle offerte dai chip concorrenti. Itanium2, presentato da Jason Waxman, manager di Intel enterprise platforms marketing, viene definito come la prima evoluzione di un'architettura innovativa (Itanium), ma forse ancora poco matura. Se dal punto di vista del consumo i due chip risultano essere praticamente equivalenti (circa 130 Watt), dal punto di vista delle prestazioni non è così. Rispetto al suo predecessore, equipaggiato con 4M di cache L3 off-chip, Itanium 2 è fornito con ben 3MB di cache L3 integrati. Questa caratteristica, combinata con ulteriori raffinamenti dell'architettura base, ha permesso alla nuova generazioni di chip a 64 bit targati Intel di surclassare i "vecchi" Merced: il chip-maker di Santa Clara ha dichiarato che i nuovi processori risultano essere più veloci ("a parità di clock") fino a 2 volte rispetto ai vecchi.
Durante la presentazione di Itanium 2 (che dovrebbe essere rilasciato entro quest'anno) Intel ha mostrato una serie di bechmark che lo mettono a confronto con il vecchio Itanium ed con il processore Sun UltraSparc III allo scopo di convincere i clienti di Sun a migrare verso la nuova piattaforma. Intel ha eseguito: SPECint2000, SPECfp2000 e Stream per misurare le prestazioni teoriche della CPU; OLTP (On Line Transaction Processing) e ERP (Enterprise Resource Planning) per testare le prestazioni nelle applicazioni enterprise; Linpack (LINear equations software PACKage) 10K e CAE (Computer Aided Engineering) per testare le prestazioni delle CPU nei calcoli tecnici. Dai risultati è emerso che l'Itanium 2 batte in tutti i test il suo predecessore; in particolare, le migliori prestazioni sono ottenute nei test sintetici SPEC e Stream, dove il nuovo chip si è rivelato sino a 2,6 volte più veloce. Negli altri test il distacco è minore ed oscilla tra 1,7 e 2,1 volte più veloce rispetto ad Itanium. Nei risultati mostrati da Intel si nota curiosamente l'assenza di test effettuati a 32 bit. Le prestazioni a 32 bit di Itanium erano state molto criticate dagli esperti, infatti questo chip risultava essere sconfitto perfino da un modesto Pentium III ad un GigaHertz. Waxman ha spiegato questa "anomalia" dichiarando che i test sono stati effettuati solo nella modalità in cui i processori della famiglia Itanium si esprimono al meglio (cioè a 64 bit), inoltre ha ribadito che per l'esecuzione di applicazioni a 32 bit enterprise la migliore soluzione rimane ancora la piattaforma hardware Intel Xeon.
Per quanto riguarda il confronto tra Itanium 2 e Ultrasparc III, anche in questo caso Intel snocciola dei dati molto positivi per la sua creatura: nei test OLTP ed ERP il chip targato Intel ad un Ghz risulta essere più veloce del 50% rispetto ad un processore Sun Ultrasparc III ad 1.05 Ghz; nei test che verificano le prestazioni delle applicazioni tecniche (Linpack 10K) il processore Intel ha ottenuto un punteggio di 13 GFLOP, mentre il processore Sun ha ottenuto un più modesto 7 GFLOP. Il chip-maker di Santa Clara ha anche fornito i risultati di un interessante test in cui si misura il numero di transizioni sicure per secondo che un sistema è in grado di elaborare. I due sistemi in competizione erano un server a 2-vie Itanium 2 ad 1 Ghz con 4 Gbyte di RAM ed un server Sun ad 8-vie con 16 Gbyte di RAM: anche in questo caso il processore Intel è uscito vittorioso riuscendo ad elaborare 1440 transizioni sicure al secondo contro le 552 transizioni sicure al secondo ottenute da Sun.
La risposta di Sun all'attacco di Intel non si è fatta attendere: il gruppo ha replicato che i risultati positivi ottenuti dai chip Intel possono essere spiegati considerando la grande quantità di cache L3 disponibile nei processori Itanium2: in pratica i benchmark (in genere di modeste dimensioni) sono stati eseguiti direttamente dalla cache, ottenendo quindi ottime prestazioni. Secondo Sun, nelle applicazioni reali, molto più esigenti in termini di memoria rispetto ai test, il processore Intel potrebbe non essere così performante. L'azienda ha anche messo in dubbio la scalabilità della nuova piattaforma hardware a 64 bit targata Intel: mentre Sun è in grado di offrire soluzioni basate fino a 106 processori, l'avversaria potrebbe spingersi al massimo fino a sistemi basati su 32 CPU.
La IBM invece non si e' ancora dichiarata.
Vedremo i prossimi sviluppi dove porteranno...

enjoy :)

*Pegasus*
02-07-2002, 13:29
AMD? :rotfl: