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View Full Version : (Recensione Software) RedHat Linux 7.2 "Enigma"


Jarsil
05-12-2001, 17:33
Le iso sono disponibili sul sito ftp redhat e su tutti i mirror tra cui segnalo l'ftp dell'Università di Napoli che ha una ampiezza di banda tale da consentire il download al massimo delle potenzialità della propria connessione (io con Fastweb le ho tirate giù a 235K/s).

Sembra essere una buona release, ma ha alcune peculiarità che potrebbero creare problemi a chi vuole upgradare versioni precedenti:

In primo luogo l'introduzione del ReiserFS in sostituzione del vecchio e conosciuto Second Extended File System.

Questo nuovo filesistem, conosciuto come ext3, necessita di alcuni accorgimenti se si sta upgradando una vecchia versione. Specialmente se si lascia fare all'installer di RedHat la conversione automatica (diffidate SEMPRE su linux delle cose "automatiche", in genere sono le uniche parti buggate del sistema operativo... chi fa da sé fa per Tux :) )

Vi farò sapere come va la 7.2 tra breve, il tempo di provarla, però alcune cose le posso dire già da ora (fonte: newsgroups della gerarchia it.comp.os.linux.*)

La RedHat 7.2 sembra essere la prima release della serie 7 a non risentire di bug idioti, mantenendo così la tradizione RedHat per cui le distribuzioni diventano buone solo a partire dalla x.2 di ogni release. (a suo tempo, la 6.0 era una vera CATASTROFE di bug, mentre la 6.2 andava - e va tutt'ora - che è una meraviglia, ho un server con la 6.2 da un cliente che sta su ininterrottamente da 1 anno senza MAI essere stato spento o aver creato problemi).

Ottime caratteristiche sono il finalmente buon supporto USB e per chi non vuole smanettare troppo un bel po' di procedure grafiche sotto Gnome o KDE (io preferisco Gnome+Sawfish, ottima combo) per le configurazioni di ISDN, ADSL e connessioni PPP normali analogiche. Supporta entrambi i protocolli ADSL, il PPP over Ethernet (di cui è fornito un demone apposito nella RH) o il PPP over ATM, da configurare a parte in base al modem che si possiede (con l'Alcatel Speed Touch Home USB si va benone).

Nota negativa:

A partire dalla Versione 7, la RedHat è diventata una bestia immensa di roba, anche nelle versioni free... In pratica, se una volta una installazione di Linux veniva benissimo con 2-300 mega di spazio su disco, oggi con le distribuzioni della serie 7.x diventa difficile occupare meno di 700 mega,colpa anche dei kernel che sono diventati MOLTO più grandi che in passato (il 2.2 sorgente in tar.gz era di 13mega, il 2.4.10 circa 26 :shocked: )

Ho eseguito un test di installazione di una 7.2 completa selezionando l'opzione "installa tutto".

Le dimensioni di una installazione di questo tipo, CALDAMENTE SCONSIGLIATA A TUTTI sono di 2888 Megabytes :shocked:

impressioni personali: le società che producono distribuzioni linux, ad eccezione di Debian che mantiene la sua filosofia di totale Open Source, per cercare di accaparrarsi molti utOnti Windows, stanno rendendo il sistema operativo più bello del mondo troppo simile al sistema operativo più buggato della galassia...
Procedure automatiche, Wizard di installazione, AUTORUN dei CD...
Utiliti di Accesso remoto... ci manca solo che tra un po' spunti il file system.dat e il comando regedit...
La RedHat è pericolosamente vicina a creare sistemi molto belli graficamente ma molto buggati... E sta cominciando a diventare un S.O. mangiarisorse, laddove si potrebbe instalare anche su un floppy, la RH costringe ad avere bei PC nuovi fiammanti...

Provate a mettere su Gnome+Sawfish su un Celeron 333 magari con una scheda video da 4Mb (hardware che per la RedHat 6.2 consentiva prestazioni velocistiche triple a Windows su pari hardware)... In un paio di giorni forse riuscirete a vedere le icone del desktop. E purtroppo nell'installazione non dicono il piccolo particolare che basta non scegliere sawfish e mettere enlightement per avere Gnome correre il doppio anche su pc vecchi... non vi dico se usate il semplicissimo WindowMaker...

Mi fermo qui che ho scritto pure troppo, non c'ho un caz da fare in ufficio :)

Saluti