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View Full Version : Immagini di un viaggio


Dark De Avalon
09-05-2003, 07:58
Ciao a tutti,
la domanda è semplice e penso ci permetterà di condividere , usando l'immaginazione, i bei momenti che abbiamo vissuto in viaggio.
Vorrei che ciascuno di noi provasse, nel limite del possibile, a descrivere un particolare momento che gli è rimasto impresso di un viaggio (partenza - soggiorno - ritorno)
Specifico che: non bisogna essere ne scrittori ne niente, limitatevi a poggiare le dita sulla tastiera e a buttare giu quello che sentivate in quel momento o quello che semplicemente vedevate.
Ovviamente inzio io :

Intorno al 20 Giugno dell'anno 1997 mi trovavo a spezia , Arsenale Militare della Marina, Nave Vesuvio.
Stavamo partendo per un giro abbastanza lungo che prevedeva, tra l'altro, tappe molto interessanti - sopratutto per un 18 enne leggermente folle come me -
Partimmo in prima mattinata con ,come meta, Alghero.
la mattina dopo eravamo ancora in viaggio con l'arrivo in sardegna prefissato per le 10.
la sveglia suonò , come sempre, alle 6 e a quell'epoca era mia abitudine recarmi a prora per passare li qualche minuto in pace, solo con me stesso.
vi lascio immaginare in pieno mare l'aria delle 6 come fosse frizzante ma , nonostante fossi in magliettina a maniche corte, non la sentivo e cercavo di fumare una sigaretta prima che il vento me la finisse del tutto.
intorno a me solo acqua
e il sole che piano piano saliva dal mare
penso siano stati i 5 minuti piu belli di tutto quell'anno passato a scorrazzare per i mari
mi sentivo davvero tutt'uno con quello che mi circondava.

AngelDivine
09-05-2003, 09:20
...appoggio l'idea Darkino, mi piace....

Avevo 16 anni e mi stavo recando da una mia amica a Rocca Priora, zona Castelli Romani.

....come viaggio è assai breve, neanche 40 minuti, ma il paesaggio verde e rosa che scorreva al di là del finestrino era quanto di più dolce si potesse immaginare, tutto illuminato da un timido sole di aprile... nell'aria il profumo della primavera si spandeva soave, un'effluvio di fiori d'acacia e gelsomini che quasi stordiva i sensi...

.....avrei desiderato che quel viaggio nn finisse mai, che proseguisse lontano per poter vivere altre primavere, altri paesaggi, altri sogni... e quel giorno avevo appena iniziato a leggere "Alla ricerca del tempo perduto " di Proust..e ogni volta che apro quelle pagine mi sento di nuovo lì, su quella corriera, a sognare un in quell'azzurro infinito..

Dungeon Storm
09-05-2003, 12:09
la sella del diavolo era là davanti a me...lentamente si allontanava e io la osservavo sparire. Quando l'avevo vista per la prima volta non conoscevo il suo nome, per me era soltanto un avvallamento su una montagna. Poi sul bastione osservandola con lei ne conobbi il nome: Il punto in cui, secondo i sardi, il diavolo sarebbe arrivato cadendo dal paradiso, lasciando così quella grossa insenatura. Adesso era davanti a me, non riuscivo a toglierle gli occhi di dosso, pensavo che sarebbe stata l'ultima volta che la vedevo, che non sarei stato più in sardegna. Il paesaggio attorno era molto suggestivo, visto al tramonto dalla nave che mi avrebbe riportato in sicilia, con il vento che giocava a scombinarmi i capelli. Ma io non riuscivo a togliere gli occhi di dosso dalla sella del diavolo, non so cosa ci fosse di così ipnotico da costringermi ad osservarla, forse solo il fatto di averne parlato con lei quel giorno, quando sembrava che il nostro rapporto dovesse restare solo l'avventura di un fine settimana.Vedevo allontanare la terra da me e avrei dato qualsiasi cosa per poter tornare indietro, per non lasciare che le cose finissero così...La sella del diavolo, affianco ad un sole cremisi, spariva ormai all'orizzonte...

Daron Malakian
10-05-2003, 01:11
beh il post sul treno mi ha fatto venir in mente qualcosa da scrivere in questo spazio...

Il treno ha quasi sempre incarnato per me l'idea di viaggio... così come la stazione. In questo momento ricordo di nervose occhiate all'orologio del mio cellulare mezzo scassato, il dannato treno era in ritardo ed io non vedevo l'ora di arrivare... ricordo il fastidio degli auricolari ben spinti giu nelle orecchie, che da troppe ore mi stavan tenendo compagnia con evidenti segni di scoramento da parte della struttura delle mie orecchie.
Eppure ricordo come fosse stato stupendo vedere le prime luci di Roma nell'oscurità di una sera di fine Novembre, chissà perchè in quel momento stavo ascoltando "Forgiven not Forgotten" dall'Unplugged dei Corrs, un album che non ascoltavo da molto tempo... eppure per qualche motivo lo avevo preso dietro per il viaggio, ho l'istantanea in mente del mio sorriso verso la Roma notturna che faceva capolino fra le stazioni intermedie prima di Termini Centrale con la voce vellutata di Andrea Corr.
So bene non esser nulla di che come ricordo... ce ne potrebbero esser stati... e ce ne sono molti altri... eppure questa sera proprio questo mi è venuto in mente, un "semplice" arrivo notturno a Roma Termini con la musica (onnipresente) nelle orecchie ed una strana sensazione di sentirmi a casa quando la mia casa "fisica" era a 690km di distanza.